top of page

 

 

 

 

 

​​sono nato a napoli,

fortunatamente!

educatore-formatore

lavoro con l'arteducazione,

il teatro dell’oppresso,

la ludopedagogia​,

raccontautore.

 

 

“tutti possono fare teatro,

anche gli attori.

si può fare teatro in qualsiasi luogo,

anche dentro i teatri.”
augusto boal

conduco e sviluppo azioni partecipative per stimolare il dialogo, sostenere l'emersione della domanda, promuovere la presa di coscienza nei gruppi attraverso linguaggi creativi e collettivi, come strumenti vitali di resistenza e di pratica trasformativa.

 

di seguito alcune esperienze di progetti collettivi ideati, condivisi e sperimentati:​                                

https://www.manualenuovegenerazioni.it/appunimm-teatro

https://www.facebook.com/gruppotodosnos

                                        

come educatore-formatore ho curato e condotto diversi progetti di scrittura espressiva creativa e di teatro dell'oppresso:​​ lavorando nelle scuole, nei centri e servizi educativi per l'infanzia e l'adolescenza, nei centri diurni con persone adulte, nelle carceri, nei collettivi, in strada, a teatro.

 

tuttora con enti diversi attraverso il teatro dell'oppresso e la ludopedagogia progetto, curo e conduco interventi:

per rafforzare un gruppo,

per esplorare un tema con un gruppo,

per provare cambiamenti in uno spazio protetto e creativo,

per organizzare una ricerca-azione-partecipata.

​come raccontautore ho pubblicato:​

scorregge di un millantatore di quartiere, edizioni gutenberg;

​il mare asciutto dell’ortese nello sguardo di un borderline, edizioni exit nonsense;

colori, racconto presente nel libro: scampia trip, edizioni ad est dell’equatore;

teatro e caffè, racconto presente nel libro: i 100 segreti del caffè napoletano. scienza, mito e storie dell'espresso più famoso al mondo, curato da mauro illiano, edizioni diana;

​dietro l'oscuro tutto scorre, racconto presente nel libro: nemesi d'amore e di anarchia, curato da daniele sanzone, edizioni baldini+castoldi;​

 

ancora come raccontautore ho collaborato con diverse soggettività disseminando parole in scena e parole in corto, realizzando spettacoli teatrali e cortometraggi.

​a seguire le esperienze che hanno contribuito e caratterizzato la costruzione della mia formazione di bipede a tenere sveglio il sogno: educatore, conduttore di gruppi, educatore, coordinatore, ludopercussionista, regista,

progettista, attore, artigiano, bancarellaio, libraio, operaio... quanto basta per restare sognatore,

ascoltatore, talvolta visionario.    

 

​tra queste significativa è la formazione, la conoscenza diretta, l'acquisizione delle tecniche, degli strumenti e la pratica dei seguenti metodi:

il teatro dell'oppresso (tdo),

​la ludopedagogia,

il grupo cultural bagunçaço,

il grupo pé no chão.​

inciampando ripetutamente su pietre di partecipazione ho imparato (forse) a stare nei gruppi,

a condividere le proposte come i saperi,

a socializzare i conflitti,

a praticare la costruzione, la manutenzione e il rafforzamento di  reti sociali. 

 

durante gli anni novanta come molti curiosi, affamati, appassionati che hanno festeggiato due volte dieci anni:

ho conosciuto e frequentato diverse faune di musica, di recitazione, di drammaturgia, di teatro, di scrittura, di educazione e formazione non formale, di artigianato.​

grazie a queste officine di saperi negli anni a venire ho potuto sperimentare i linguaggi appresi in ambiti diversi, collaborando con i numerosi e svariati livelli della progettazione partecipata incontrando e abitando realtà autentiche, feraci, complesse.

 

nel tempo queste esperienze realizzate in vari contesti, mi hanno portato ad assumere ruoli e funzioni spesso di riferimento.

ad aggiungere tracce, come passi di conoscenza.

 

passi con l'andatura dello stupore hanno tracciato percorsi e relazioni formando in modo significativo a coscientizzare la mia persona, ad accrescere lo sguardo consapevole, ad agire e sostenere una combinazione di azioni (forse) di miglioramento e di valorizzazione sociale.

passi che testimoniano e confermano che non ci sono maestri, ma un'etica fatta di sintonie, frequenze, corrispondenze.

​​

​le parole che leggerai sono traboccate prima,

infebbrate,

si sono sparse a grappolo

diventando spurghi di racconti,

strappi di poesia.

 

https___pietrovarriale.wixsite.com_pietrovarriale_bio
bottom of page